Viabizzuno - l'azienda che dà forma alla luce e non solo luce alla forma - lancia la seconda edizione di latualuce, il concorso internazionale dedicato ai giovani laureati negli anni solari 2019 e 2020 che abbiano elaborato e discusso tesi incentrate sul tema della luce, nella sua più ampia accezione.
Al vincitore (o ai vincitori) verrà assegnato un premio complessivo di 10.000 euro, come corrispettivo della prestazione d'opera e corrispettivo per l'acquisto di tutti i diritti di proprietà industriale e intellettuale sull'opera stessa (sia essa un disegno, un prototipo, un saggio, ecc.)
La premiazione avverrà entro il 31 dicembre 2021.
Chi può partecipare
Il concorso è aperto ai neolaureati di qualsiasi facoltà universitaria italiana e/o estera: architettura, design, filosofia, medicina, letteratura, fisica ecc.. Per partecipare non è necessario che la tesi abbia ad oggetto un prodotto o un apparecchio di illuminazione o un progetto di illuminotecnica.
Requisiti e modalità di partecipazione
Le tesi dovranno essere redatte in lingua italiana o in lingua inglese, discusse tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.
I concorrenti dovranno inviare:
- domanda di ammissione, redatta in italiano, in carta libera firmata in calce contenente i dati del concorrente
- due copie della tesi di laurea del concorrente e degli eventuali prototipi di oggetti oggetto della tesi
- copia di un documento di identità valido del concorrente
- certificato attestante il possesso del diploma di laurea del concorrente, con indicazione dell'università che ha rilasciato il titolo di studio, giorno e anno del conseguimento, voto conseguito e titolo della tesi
- il modulo per il consenso al trattamento dei dati del concorrente
I materiali dovranno pervenire entro il 30 novembre 2021 per posta presso la sede della Viabizzuno a Bentivoglio (BO), via romagnoli 10 oppure via pec all'indirizzo amministrazione@pec.viabizzuno.com
Bando
[ viabizzuno.com ]
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.
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