Ciao a tutti!
Sono in un periodo complicato dal punto di vista di salute fisica e mentale (che probabilmente richiederebbe anche uno stop dal lavoro) e sto mettendo in discussione anche il lavoro. Anni quasi 34.
Lavoro come "dipendente a partita Iva" da 5 anni e non mi sento soddisfatta. Guadagno...poco ovviamente e solo al pensiero dell'arrivo dell' avviso Inarcassa tra poco mi viene da piangere, full time, certo nello studio dove sono ora ho un pochino di flessibilità (se mi serve lavorare un giorno da casa posso farlo). Ho cambiato 3 studi ma le cose non sono molto migliorate.
Probabilmente ho perso l'interesse per questa professione.
Mi annoio a stare fissa in uno studio senza potermi gestire davvero da sola. Dovrei essere contenta di poter imparare la professione ma non lo sono.
Ho seguito una ristrutturazione di un appartamento da sola ma mi è andata male e non so se la vera libera professione fa per me, contando anche il fatto che trovare clienti è praticamente impossibile e di certo non me li passerà il titolare dello studio dove sono ora.
Ho fatto un corso da Bim specialist ma l'idea di stare dietro ad un PC fissa in uno studio non mi entusiasma per niente.
Sono combattuta tra il resistere perché tanto le cose vanno così e il cambiare rotta: provare da freelance vera, concorsi pubblici, negozi di arredamento (forse parte che m'interessa di piu) o addirittura cambiare lavoro facendo corsi proprio per altri ambiti.
Sento di non poter reggere tanti altri anni così.
Foglialvento_ : [post n° 501365]
Cambiare rotta
Sicuramente a 34 anni non è più tempo di "imparare" la professione.... l'attività di freelance mi pare di capire non ti attiri più di tanto, i concorsi pubblici potrebbero essere una strada, mentre i negozi di arredamento te li sconsiglio vivamente: paghe da fame e impegno di sicuro il sabato e spesso anche nei festivi.
Se quando dici che è la parte che più ti interessa intendi dire che ti piace l'interior design, allora potresti indirizzare a quel settore i nuovi corsi che vuoi fare. Devi essere consapevole però che anche qui è una vera e propria impresa trovare una clientela... in bocca al lupo.
Se quando dici che è la parte che più ti interessa intendi dire che ti piace l'interior design, allora potresti indirizzare a quel settore i nuovi corsi che vuoi fare. Devi essere consapevole però che anche qui è una vera e propria impresa trovare una clientela... in bocca al lupo.
Mi permetto di spezzare una lacia a favore dell'opzione arredamento. A fornte degli aspetti negativi sottolineati da desnip, penso che quest'ultimi, forse, siano più tollerabili se il settore appasiona/coinvolge.
Ciò premesso, ci sono realtà commerciali ben strutturate, che si occupano di interni a 360 gradi e/o orientate ad una clientela di medio alto profilo che potrebbero necessitare di un vero e proprio "tecnico", non soltanto di venditori/arredatori; qualcuno che si occupi di rilievi, di monitoraggio del cantiere e perchè no, di un professionista abilitato per proporre ai clineti soluzioni che prevadano anche interventi edilizi.
Ci sono anche aziende (e non necessariamente negozi) che potrebbero aver bisogno di qualcuno con un background edile o vocazione commerciale. Non sarà il massimo della creatività, ma almeno si esce dall'ufficio e ci si stacca dal monitor.
Non voglio alimentare false speranze e non dico che sia così facile trovare (specie in certe zone geografiche "depresse"), ma guardarsi attorno non costa nulla o quasi.
Ciò premesso, ci sono realtà commerciali ben strutturate, che si occupano di interni a 360 gradi e/o orientate ad una clientela di medio alto profilo che potrebbero necessitare di un vero e proprio "tecnico", non soltanto di venditori/arredatori; qualcuno che si occupi di rilievi, di monitoraggio del cantiere e perchè no, di un professionista abilitato per proporre ai clineti soluzioni che prevadano anche interventi edilizi.
Ci sono anche aziende (e non necessariamente negozi) che potrebbero aver bisogno di qualcuno con un background edile o vocazione commerciale. Non sarà il massimo della creatività, ma almeno si esce dall'ufficio e ci si stacca dal monitor.
Non voglio alimentare false speranze e non dico che sia così facile trovare (specie in certe zone geografiche "depresse"), ma guardarsi attorno non costa nulla o quasi.
secondo me non troverai mai la risposta qui. Purtroppo in questo lavoro, sin dai tempi dell'università ci hanno inculcato il fatto che la nostra missione è quella di lavorirare negli studi di progettazione e lavorare sodo, minimo 10 ore al giorno. Non è assolutamente così. I nostri studi hanno un grosso pregio (e forse solo quello), ci permettono di visualizzare un'idea nello spazio molto meglio di tanti altri.... ecco usa questa tua capacità per proiettare la tua vita nel futuro e visualizzarla per come vorresti che fosse un domani. Lascia stare i nostri pareri e le nostre esperienze, perché ognuno di noi è un mondo a se, con le sue speranze e i suoi sogni, pensa alla tua visione di futuro e non fossilizzarti su quello che fan tutti o che tutti ti dicono di fare. Buona vita...
Il mondo è pieno di opportunità,
Il mondo è pieno di opportunità,
Cara Foglialvento,
a parte il nome strano..purtroppo come spesso suggerisco ai vari colleghi se c'è il desiderio di svolgere la professione di architetto sarebbe meglio emigrare in altri paesi europei dove puoi fare vera esperienza diventare pratico nelle lingue straniere ed aspirare, se vuoi rientrare in Italia, a ruoli più remunerativi.
Altrimenti via al posto fisso e nel caso dopo alcuni anni prendere part time e sfogarsi sulla creatività...sempre nel caso non hai contatti che ti diano lavoro!! non esiste la meritocrazia o bravura in Italia!
Ciao Foglialvento
Francesco..
forse dovrei inventare un nome più artistico..
a parte il nome strano..purtroppo come spesso suggerisco ai vari colleghi se c'è il desiderio di svolgere la professione di architetto sarebbe meglio emigrare in altri paesi europei dove puoi fare vera esperienza diventare pratico nelle lingue straniere ed aspirare, se vuoi rientrare in Italia, a ruoli più remunerativi.
Altrimenti via al posto fisso e nel caso dopo alcuni anni prendere part time e sfogarsi sulla creatività...sempre nel caso non hai contatti che ti diano lavoro!! non esiste la meritocrazia o bravura in Italia!
Ciao Foglialvento
Francesco..
forse dovrei inventare un nome più artistico..
Prova a fare qualche concorso pubblico nell'ambito dei lavori pubblici negli enti locali. Un D1 prende 1700/1800 + 13 e a volte 14 esima, ti togli per sempre inarcassa e quei soldi sono fissi e sicuri. Inoltre, potresti avere incentivo e arrotondare di qualche miglialia di eruo anno (2000 netti ogni anno o due). Vedi moltissimi lavori e da RUP ti gestisci come se fossi il committente. Sarai incasinatissima dovrai firmare la qualunque, ma secondo me è una buona strada. NON andare AL SUE SUAP per carità la morte proprio
la quattordicesima non esiste nella PA. Forse ti confondi col premio produttività. Comunque sono D1 in un grande ente locale e prendo meno di 1600 al mese, che arrotondo solo grazie alle specifiche responsabilità (1000 euro l'anno) e col fatto che prendo il massimo di premio produttività (che è in proporzione al punteggio ottenuto in pagella e alla cifra disponibile).
aggiungo che la tredicesima non è uno stipendio in più ma la somma di parti dello stipendio mensile che vengono erogate tutte insieme assieme allo stipendio di dicembre
La quattordicesima esiste eccome, io ho lavorato 16 presso ente universitario e ad agosto arrivava. Prendi 1600 perchè paghi più tasse percependo il massimo della produttività.
Un normalissimo D1 nel Sue e SUap sta seduto 8 ore davanti ad un PC a controllare se i progetti hanno la dichiarazione giusta, se hanno messo la crocetta nel posto giusto e a scrivere lettere di integrazione chiedono documenti che il progettista ha dimenticato di inserire o deve produrre. Fodamentalmente sei un burocrate che scrive lettere. Vivo in un medio comune capologuogo in 20 anni ho visto i tecnici di sue e suap sempre più depressi. Per altro in un comune grandino o fai SUE o fai SUAP quindi proprio la noia mortale. Nel comune piccolo fai tutto anche i lavori pubblici fino a controllare se funziona la caldaia negli asili... ma è un altro discorso
Insomma non se ne esce: o ti deprimi nel pubblico o muori di fame a partita Iva per altri.
Grazie a tutti
Grazie a tutti
Ciao Foglialvento,
l'approccio nella risposta che dai non è il top se mi permetti.
Nel pubblico hai un'attività non creativa ma ti da del tempo e meno stress nel cercare un cliente o farti pagare. Puoi anche creare network di futuri clienti e se vuoi potrai chiedere partime ed aprire un Tuo studio con i Tuoi clienti.
La partita iva invece oggettivamente se non hai un supporto importante in Italia penso sia difficile poter vivere con serenità.
Percio' per darti un consiglio scrivi su un foglio i pro ed i contro che puoi avere e decidi.
Se posso darti un consiglio amichevole se vuoi rimanere in Italia prova concorsi in pubblica amministrazione dove puoi avere una vita sociale e poi potrai creare una tua realtà indipendente partime.
Un'abbraccio.
Ciao
Francesco
l'approccio nella risposta che dai non è il top se mi permetti.
Nel pubblico hai un'attività non creativa ma ti da del tempo e meno stress nel cercare un cliente o farti pagare. Puoi anche creare network di futuri clienti e se vuoi potrai chiedere partime ed aprire un Tuo studio con i Tuoi clienti.
La partita iva invece oggettivamente se non hai un supporto importante in Italia penso sia difficile poter vivere con serenità.
Percio' per darti un consiglio scrivi su un foglio i pro ed i contro che puoi avere e decidi.
Se posso darti un consiglio amichevole se vuoi rimanere in Italia prova concorsi in pubblica amministrazione dove puoi avere una vita sociale e poi potrai creare una tua realtà indipendente partime.
Un'abbraccio.
Ciao
Francesco