paola2 : [post n° 501628]

Scia alternativa al PDC e inizio lavori

Buongiorno,
è stata depositata una Scia alternativa al PDC per un nuovo fabbricato a gennaio 2026.
Il cliente deve completare l'iter documentale con la designazione della impresa esecutrice (sta ricevendo le offerte) per dare l'inizio dei lavori.
Esiste un termine perentorio e normativo entro cui deve iniziare i lavori?
Un collega mi dice 1 anno dall'ok del Comune (ovvero l'ok alla documentazione integrativa depositata dopo la richiesta).
Un altro collega mi dice 3 anni...
Aiutatemi a fare luce su questo mistero..
arch.sergio :
Hai 1 anno per fare comunicazione inizio lavori e la tua SCIA ha validità 3 anni
paola2 :
Passato questo anno senza dare inizio lavori la SCIA decade.
Una volta decaduta il cliente dovrebbe avere 2 possibilità:
1 - comunicare la rinuncia e chiedere la restituzione degli oneri.
2 - chiedere una proroga al Comune

Ma se , in caso di proroga, nel frattempo fossero cambiate le normative di settore (ad esempio in caso di adozione di variante al PGT) il progetto dovrebbe essere rifatto ex novo?

.... A me capitano spesso clienti a cui piace complicare le cose semplici ...
arch.sergio :
Se te lo prorogano vuol dire che ti stanno validando quello assentito e quindi non ti affetta
Se lo devi ripresentare devi usare la normativa urbanistica vigente
paola2 :
Forse l'unica ipotesi di proroga in presenza di nuove normative potrebbe essere che il progetto sia comunque conforme alle medesime (intendo SL, Volume, Rc , etc..)
E' un "pour parler" naturalmente, ma visto che ultimamente ci azzecco...
arch.sergio :
Beh se il progetto è già conforme a quelle odierne forse invece di chiedere proroga ti conviene ripresentarlo....
sperando tu non abbia pratiche paesaggistiche (se non sbaglio durano 5 anni)
desnip :
Io so che quando si richiede proroga è fatto salvo l'adeguamento a modifiche normative sopravvenute.
paola2 :
Non ho pratiche paesaggistiche se non quelle riferite all'esame paesistico del progetto.
Il nuovo fabbricato non è in zona vincolata.

per altro il cliente mi ha già detto che vuole variare il progetto.
Anche in maniera sostanziale.
Sono sopraggiunte nuove necessità e condizioni tali da richiedere una revisione con rimpicciolimento del fabbricato.
Che è però da progettare.

Buona parte del progetto è da rivedere (credo resterebbe buono solo la parte geologica).

Ora, riprogettare il fabbricato mi occuperebbe troppo tempo, inteso il mio progetto e quello dei miei collaboratori (ingegnere, acustico, termotecnico, elettrico... ) starei pensando di non chiedere la rinuncia alla SCia depositata (così da non rischiare eventuali modifiche normative introdotte dalla variante al Pgt che è in arrivo), ma di dare formalmente l'inizio dei lavori di questa Scia incaricando una impresa degli adempimenti necessari e invece che cominciarli effettivamente depositare una nuova Scia in variante a quella esistente.

Non ci fosse la questione della variante al Pgt non mi porrei il problema.
Farei fare una istanza di rinuncia di questa SCia con richiesta di restituzione degli oneri corrisposti.
E depositerei il nuovo progetto con la calma necessaria alla ri progettazione..

Percorribile?

Ovviamente dovrò trovare una impresa che sottoscriva la cosa.
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