Stefania : [post n° 501633]

utilizzo dei locali interrati nel centro storico di Napoli

Buongiorno,
mi sto occupando di un locale commerciale nel centro storico di Napoli piano terra ed interrato, mi contestano la colocazione di funzioni aperte al pubblico (bagni) ma non trovo la normativa di riferimento che dia delle concrete direttive in proposito, studiato variante al PRG e regolamento edilizio, ma non esprimono divieti in tal senso, se qualcuno mi puo aiutare ne sarei molto grata.
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ArchiFra :
serve la deroga psal di ats per utilizzo di locali interrati per gas radon. In Campania non so come funzioni, se serve il rilascio espresso di deroga o se basta comunicazione.
Stefania :
ti ringrazio, ma prima devo rilosvere la questione a livello urbanistico, dopodichè mi occuperò del rilevamento del gas radon, le norme igienico sanitarie e l'agibilità, tutte questioni in realtà già risolte.
Ciò che mi contestano è proprio l'utilizzo dell'interrato come destinazione d'uso che non sia deposito.
ArchiFra :
Non avevi specificato questo. Lavoro in comune e mi occupo proprio delle conformità edilizie e Urbanistiche. Hanno ragione, se il titolo edilizio lo identifica come deposito, seppur commerciale, non può essere adibito a utilizzo da parte della clientela. Devi fare il cambio d'uso almeno parziale, con o senza opere, nelle zone dove il pubblico passa per andare in bagno e separare il percorso in modo che non transiti dalla zona magazzino dell'attività.
Stefania :
grazie ancora per la tua risposta, la categoria catastale è la C1, sia per il piano terra che quello interrato, il titolo edilizio, non ho dati per credere che sia mai stato identificato come deposito.
ArchiFra :
come tecnico è tuo preciso compito effettuare un accesso agli atti in comune per verificare lo storico di tutte le pratiche relative a quei locali.
Il fatto che sia C1 non vuol dire nulla: se da titolo edilizio l'interrato è identificato come deposito, devi compunque fare un cambio d'uso, non oneroso, almeno parziale per i eprcorsi e le zone in cui il pubblico accede, separandole fisicamente dagli spazi di lavoro (deposito compreso) e aree destinate ai dipendenti. Attenzione che ai sensi del dm 236/89 (e eventuale legge regionale di recepimento), ci deve essere almeno un bagno riservato alla clientela accessibile ai disabili, dove l'accessibilità non si intende assolta mediante il solo rispetto delle dimensioni ma anche come percorso per accedere al bagno.
Stefania :
ArcFra ti ringrazio molto per l'aiuto, farò la richiesta del titolo pregresso per approfondire confermare la destinazione urbanistica del locale interrato.
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