Camelia : [post n° 501959]
Richiesta degli Uffici: rilucidare disegni di vecchie pratiche
Buongiorno, per una pratica di accertamento di compatibilità paesaggistica ho provveduto ad eseguire accesso agli atti e scansionare le tavole di una concessione del 1980. Ho impaginato e messo a confronto il rilievo dello stato dei luoghi con queste scansioni. Il tecnico dell'ufficio paesaggio non ha accettato questa tavola e mi chiede di rilucidare piante, prospetti e sezioni della vecchia concessione e quindi confrontarle con i miei rilievi. A parte che è un lavoraccio, le scansioni sono ottime, impaginate a dovere, si vede chiaramente che sono tavole assentite che metto a confronto con i miei disegni. E' una richiesta lecita?
Non sono sicuro di aver capito cosa chiede il tecnico comunale. In ogni caso, non dovrebbe entrare nel merito delle metodologie di lavoro. Solitamente lo stato legittimo viene "ridisegnato" per poterlo impaginare sugli elaborati di confronto con lo stato di fatto e per poter rappresentare le differenze (gialli/rossi).
PS
A dirla tutta, i tecnici comunali non dovrebbero entrare nel merito di un bel po' di questioni, visto che, dopotutto, ci si assume la responsabilità di tutto quanto si dichiara. In un mondo ideale (sia per noi che per loro) dovrebbero limitarsi a verificare che tutti gli elaborati ed le documentazioni siano presenti, complete e rispettino la normativa. Purtroppo, sovente, ci si ritrova a battagliare e subire processi alle intenzioni (spesso come se stessimo per forza cercando di imbrogliare).
PS
A dirla tutta, i tecnici comunali non dovrebbero entrare nel merito di un bel po' di questioni, visto che, dopotutto, ci si assume la responsabilità di tutto quanto si dichiara. In un mondo ideale (sia per noi che per loro) dovrebbero limitarsi a verificare che tutti gli elaborati ed le documentazioni siano presenti, complete e rispettino la normativa. Purtroppo, sovente, ci si ritrova a battagliare e subire processi alle intenzioni (spesso come se stessimo per forza cercando di imbrogliare).
Il tecnico mi ha chiesto di prendere i disegni delle tavole della concessione del 1980 e ricopiarli al cad e quindi confrontarli con quelli dello stato dei luoghi rilevato.
Ho usato il termine "rilucidare" come quando ai tempi del tecnigrafo si ripassavano a china su carta lucida i disegni a matita.
Ho usato il termine "rilucidare" come quando ai tempi del tecnigrafo si ripassavano a china su carta lucida i disegni a matita.
la richiesta è totalmente illegittima in quanto l'amministrazione sta trasferendo impropriamente al privato un'attività istruttoria di propria competenza (art. 18 L241/90). Cita anche il principio di non aggravamento del procedimento (art. 1 comma 2 L241/90).
Inoltre, secondo consolidato orientamente giusrisprudenziale, trattandosi di atti pubblici non modificabili, compete all'ente la loro interpretazione e, eventulamente, la responsabilità di una mancata adeguata conservazione.
Da funzionario tecnico, ti ho buttato giù la risposta che puoi dare è "La sottoscritta ha già prodotto il rilievo dello stato di fatto e indicato gli estremi della concessione edilizia del 1980. Gli elaborati progettuali costituenti il titolo edilizio sono detenuti dall'Amministrazione procedente e devono essere acquisiti e valutati d'ufficio ai sensi dell'art. 18 della Legge n. 241/1990. Non si rinviene alcuna disposizione normativa che imponga al privato la ridigitalizzazione in formato CAD degli elaborati storici comunali né la ricostruzione grafica dell'archivio edilizio dell'ente, ma anzi si ravvisa la violazione dell'art. 1 comma 2 L241/90. Non ravvisandosi inoltre alcuna norma che disponga in tal senso, si diffida pertanto codesta amministrazione a subordinare la prosecuzione del procedimento alla produzione di elaborati consistenti nella ridigitalizzazione e ricostruzione in formato CAD delle tavole allegate alla concessione edilizia n. xxxdel xxx.".
Inoltre, secondo consolidato orientamente giusrisprudenziale, trattandosi di atti pubblici non modificabili, compete all'ente la loro interpretazione e, eventulamente, la responsabilità di una mancata adeguata conservazione.
Da funzionario tecnico, ti ho buttato giù la risposta che puoi dare è "La sottoscritta ha già prodotto il rilievo dello stato di fatto e indicato gli estremi della concessione edilizia del 1980. Gli elaborati progettuali costituenti il titolo edilizio sono detenuti dall'Amministrazione procedente e devono essere acquisiti e valutati d'ufficio ai sensi dell'art. 18 della Legge n. 241/1990. Non si rinviene alcuna disposizione normativa che imponga al privato la ridigitalizzazione in formato CAD degli elaborati storici comunali né la ricostruzione grafica dell'archivio edilizio dell'ente, ma anzi si ravvisa la violazione dell'art. 1 comma 2 L241/90. Non ravvisandosi inoltre alcuna norma che disponga in tal senso, si diffida pertanto codesta amministrazione a subordinare la prosecuzione del procedimento alla produzione di elaborati consistenti nella ridigitalizzazione e ricostruzione in formato CAD delle tavole allegate alla concessione edilizia n. xxxdel xxx.".